Primissimo piano di un chip AI accelerator con dissipatore metallico su superficie bianca, tecnologia per data center e intelligenza artificiale

AMD investe 5 miliardi in Anthropic: la corsa all’hardware AI ora si gioca sui chip di Lisa Su

Con un investimento fino a 5 miliardi di dollari, AMD non compra solo un cliente per i suoi chip — si compra un posto al tavolo dell’infrastruttura che addestrerà la prossima generazione di intelligenza artificiale. L’accordo con Anthropic, annunciato il 22 luglio 2026, vincola la casa madre di Claude a schierare fino a 2 gigawatt di GPU Instinct MI450 ed è il segnale che la partita dei data center AI non si vince più solo sul silicio, ma su chi controlla la capacità di calcolo prima ancora che i modelli arrivino in produzione.

Un’intesa da decine di miliardi, ancorata ai chip Instinct MI450

L’operazione ha due gambe. La prima è l’investimento diretto: AMD mette sul piatto fino a 5 miliardi di dollari in Anthropic, subordinato al raggiungimento di obiettivi specifici. La seconda è l’impegno di Anthropic a comprare e mettere in produzione 2 gigawatt di GPU AMD, con il primo gigawatt operativo entro la prima metà del 2027. I chip viaggeranno sui nuovi sistemi Helios rack-scale, l’architettura che AMD spinge per competere negli ambienti hyperscale.

Per dare una scala: un singolo gigawatt può alimentare fino a 750.000 abitazioni statunitensi contemporaneamente. Qui non si parla di abitazioni, ma di unità di calcolo dedicate 24 ore su 24 all’addestramento e all’inferenza.

L’accordo non è solo commerciale. Le due aziende avviano una collaborazione ingegneristica pluriennale: AMD userà i modelli Claude in tutto il suo ciclo di sviluppo — software, engineering, prodotto. Tom Brown, cofondatore e chief compute officer di Anthropic, ha inquadrato così l’intesa: «Collaborando con AMD sull’intero stack, ci assicuriamo la capacità di cui abbiamo bisogno e la ottimizziamo per addestrare e servire Claude».

Anthropic diversifica (e prepara la cassaforte computazionale)

Anthropic non è nuova a megacontratti per la potenza di calcolo. Negli ultimi mesi ha firmato con SpaceX per usare l’intera capacità del data center Colossus 1 a Memphis, pagando 1,25 miliardi di dollari al mese da maggio 2026 a maggio 2029. Ha accordi con TeraWulf, Google, Broadcom e Amazon. Il Wall Street Journal riporta trattative preliminari anche con Meta.

La strategia è trasparente: ogni accordo aggiunge un fornitore diverso — oggi i modelli Claude girano su GPU Nvidia, su TPU di Google e sui Trainium di Amazon. Con AMD entra un quarto fornitore di silicio, in un momento in cui la domanda dei modelli Claude ha messo sotto stress l’infrastruttura esistente, causando problemi di affidabilità nei periodi di picco.

Primissimo piano di un chip AI accelerator con dissipatore metallico su superficie bianca, tecnologia per data center e intelligenza artificiale
I chip acceleratori AI come l'Instinct MI450 sono al centro della nuova alleanza tra AMD e Anthropic per l'infrastruttura di calcolo della prossima generazione.

Anthropic ha i mezzi per finanziare questa espansione. All’inizio del 2026 ha chiuso un round da 65 miliardi di dollari che ha portato la valutazione a 965 miliardi, superando per la prima volta OpenAI. Secondo indiscrezioni riportate da Bloomberg, la società starebbe valutando una quotazione in borsa già nell’autunno 2026.

Il contesto: AMD sfida Nvidia, mentre OpenAI resta il metro di paragone

L’intesa con Anthropic è il secondo grande colpo di AMD nel mercato delle infrastrutture AI, dopo l’accordo con OpenAI che prevede l’installazione di 6 gigawatt di GPU AMD nell’arco di diversi anni. E arriva mentre Nvidia — che resta il fornitore dominante e conta Anthropic tra i propri investitori — osserva i competitor rosicchiare quote in un mercato dove la domanda di calcolo cresce più in fretta dell’offerta.

Lisa Su, CEO di AMD, ha commentato: «Questa collaborazione unisce la leadership di Anthropic nell’IA di frontiera con tutta la potenza del calcolo ad alte prestazioni di AMD. Insieme, accelereremo l’adozione dell’IA». E in un’intervista ha aggiunto: «Abbiamo sempre voluto essere una parte importante della loro infrastruttura».

Non è retorica: AMD sta negoziando una garanzia finanziaria sui futuri contratti di leasing dei data center di Anthropic, un modello già usato da Google per blindare la capacità prima che venga costruita.

L’infrastruttura diventa il vero campo di battaglia

Il dato strutturale, qui, è che la competizione sull’intelligenza artificiale si è spostata dal software all’accesso alla capacità computazionale. Lo dimostrano tre numeri:

  • 2 gigawatt è la potenza che Anthropic si assicura con AMD solo in questo accordo.
  • 6 gigawatt è quanto OpenAI ha prenotato con lo stesso AMD.
  • 1,25 miliardi di dollari al mese è quanto Anthropic paga a SpaceX per un singolo data center.

Il costo dell’hardware e dell’energia sta diventando il principale discrimine tra chi può addestrare modelli di frontiera e chi deve accontentarsi di pesi già pronti. In questo scenario, l’investimento di AMD in Anthropic non è un’operazione finanziaria tradizionale: è il prezzo del biglietto per restare rilevanti in un mercato che, fino a ieri, parlava solo la lingua di Nvidia.

Fonti

Francesco Leone
Francesco Leone

Francesco Leone è un esperto in Intelligenza Artificiale con una profonda conoscenza in Machine Learning e Deep Learning. Attraverso la sua esperienza, ha contribuito allo sviluppo di soluzioni innovative in ambito di elaborazione del linguaggio naturale e visione artificiale, mirando a trasformare il modo in cui interagiamo con la tecnologia. Attivo nel settore con pubblicazioni e progetti su https://ital-ia.it/, Francesco si dedica alla ricerca e all'applicazione di algoritmi avanzati per rendere i sistemi più intelligenti e accessibili.

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