Cubo trasparente luminoso su superficie nera, intelligenza artificiale liberata dai vincoli all'esportazione

Anthropic: Trump revoca i controlli all’export sui modelli Mythos e Fable

Dopo settimane di negoziati e tensione crescente, l’amministrazione Trump ha revocato i controlli all’esportazione che bloccavano l’accesso ai due modelli di punta di Anthropic: Claude Fable 5 e il più potente Mythos 5. La decisione, comunicata ieri sera dal Segretario al Commercio Howard Lutnick, rimette in circolo tecnologie finora interdette ai cittadini stranieri e segna un improvviso disgelo nel braccio di ferro tra Washington e uno dei nomi più sorvegliati dell’intelligenza artificiale. Per Anthropic la posta in gioco andava ben oltre la disponibilità dei modelli: la società è vicina alla quotazione in borsa e la restrizione rischiava di minarne la competitività proprio mentre OpenAI accelerava con il lancio di GPT-5.6, sottoposto a regole analoghe ma già operativo per una lista ristretta di organizzazioni.

Cosa prevede l’accordo tra Anthropic e il governo

Il Dipartimento del Commercio ha stabilito che «non è più necessaria alcuna licenza per l’esportazione, la riesportazione o il trasferimento sul territorio nazionale, inclusa l’esportazione o riesportazione presunta, dei modelli Mythos o Fable». In cambio, Anthropic si è impegnata a «rilevare e affrontare proattivamente i rischi di sicurezza associati ai modelli» e a collaborare con l’amministrazione su protocolli e standard per i rilasci futuri. La lettera firmata da Lutnick e indirizzata al cofondatore Tom Brown parla di un lavoro congiunto anche con il direttore nazionale per la cybersicurezza Sean Cairncross.

Il ripristino dell’accesso scatterà da oggi, 1° luglio 2026, come annunciato da Anthropic in un post pubblicato nella tarda serata di ieri. L’azienda ha ringraziato gli utenti per la pazienza e tutte le persone che hanno lavorato alla ricollocazione dei modelli.

Perché l’amministrazione Trump aveva bloccato i modelli

All’inizio di giugno, un ultimatum del governo aveva costretto Anthropic a sospendere Fable 5, il modello destinato al grande pubblico ma costruito sulla stessa architettura di Mythos 5, per il timore che tecniche di jailbreak potessero aggirare le protezioni e sbloccare capacità pericolose, in particolare nell’ambito della cybersecurity. La direttiva colpiva qualsiasi cittadino straniero: dai dipendenti non statunitensi delle aziende clienti fino a molti ricercatori della stessa Anthropic.

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Revocati i vincoli, i modelli Mythos e Fable di Anthropic tornano disponibili sui mercati internazionali.

Inizialmente l’azienda aveva respinto le preoccupazioni come sovradimensionate, sostenendo che fosse impossibile azzerare del tutto i jailbreak. Le cose sono cambiate quando Anthropic ha modificato strategia: il CEO Dario Amodei è stato sostituito nei colloqui proprio da Tom Brown, ritenuto più gradito ai funzionari, e l’azienda ha assicurato che avrebbe ridotto il numero di vulnerabilità con sistemi di protezione più robusti.

Cosa cambia per il settore

La revoca arriva in un momento in cui i grandi modelli linguistici sono al centro di un braccio di ferro tra innovazione e sicurezza nazionale. Poche settimane fa, OpenAI aveva potuto rilasciare GPT-5.6 solo con una formula a tappe, partendo da una rosa pre-approvata di aziende e dipartimenti governativi. Anthropic si trovava nella stessa condizione dopo il via libera parziale a Mythos 5, concesso solo a organizzazioni selezionate. Ora il quadro si allarga: tutti i cittadini stranieri, inclusi i dipendenti non americani di Anthropic e delle imprese clienti, potranno tornare a utilizzare entrambi i modelli.

La vicenda mostra un’amministrazione Trump disposta a trattare purché le aziende accettino un monitoraggio più stretto sulla sicurezza. Non è un caso che Anthropic abbia dovuto cedere sul punto che più la metteva in difficoltà nella fase iniziale: l’impegno a ridurre i jailbreak, di fatto accogliendo la logica del governo anche senza condividere la premessa che si potessero eliminare del tutto. La mossa di mandare avanti Brown al posto di Amodei, rivelata da Wired, indica quanto sia pesato il fattore personale nella capacità di chiudere l’intesa.

Per le imprese che usano i modelli Anthropic in team internazionali, il blocco era un intoppo operativo grave; ora possono tornare a integrarli senza restrizioni, mentre la gara con OpenAI e altri concorrenti si riapre su un piano di maggiore parità regolatoria. La partita sulla sicurezza dell’AI è lontana dall’essere chiusa, ma per la prima volta da giugno il governo indica la strada di un compromesso negoziato anziché di uno stop unilaterale.

Fonti

Francesco Leone
Francesco Leone

Francesco Leone è un esperto in Intelligenza Artificiale con una profonda conoscenza in Machine Learning e Deep Learning. Attraverso la sua esperienza, ha contribuito allo sviluppo di soluzioni innovative in ambito di elaborazione del linguaggio naturale e visione artificiale, mirando a trasformare il modo in cui interagiamo con la tecnologia. Attivo nel settore con pubblicazioni e progetti su https://ital-ia.it/, Francesco si dedica alla ricerca e all'applicazione di algoritmi avanzati per rendere i sistemi più intelligenti e accessibili.

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