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Siri è rimasta ferma mentre i rivali correvano. A WWDC 2026, l'8 giugno, Apple ha risposto con la ristrutturazione più radicale del suo assistente vocale dalla nascita del prodotto, integrando una partnership con Google Gemini come motore del modello sottostante e lanciando una nuova app dedicata. La mossa arriva dopo che la mancata consegna delle funzioni AI annunciate a WWDC 2024 ha già costato all'azienda un risarcimento da 250 milioni di dollari per pubblicità ingannevole.
La versione rinnovata abbandona il modello del semplice comando vocale. Arriva una app dedicata a Siri che consente conversazioni a testo libero, caricamento di file e accesso alla cronologia delle sessioni precedenti — un'esperienza analoga a quella di ChatGPT. L'assistente ora legge il contesto personale dell'iPhone: se l'utente vuole comporre un'email, Siri può attingere alle note salvate sul dispositivo per costruire una risposta.
L'integrazione nella fotocamera porta due funzioni concrete. La prima risolve uno dei momenti più scomodi del mangiare fuori: si punta l'iPhone sullo scontrino, ogni voce diventa selezionabile, e Siri genera richieste di pagamento Apple Cash personalizzate in base a chi ha ordinato cosa. «If you're grabbing a bite with friends and point your iPhone at the bill, then [you can] select what you ordered to split the tab with Apple Cash», ha spiegato Sebastien Marineau-Mes, VP of Software di Apple. La seconda funzione mostra stime nutrizionali puntando la fotocamera sul piatto.
«Over the last few years, with the growth of large language models, some of these assistants have gotten tremendously capable — while Siri has remained relatively programmatic and limited in what it can do», ha osservato Avi Greengart, lead analyst e presidente di Techsponential.
Image Playground, lo strumento di generazione immagini integrato negli iPhone, viene aggiornato in modo sostanziale. La funzione ora attinge alla libreria Foto dell'utente per generare immagini multi-persona e trasformare scatti in stili diversi tramite prompt in linguaggio naturale: si può aggiungere la torta di compleanno tenuta da un amico, modificarne l'outfit, cambiare lo sfondo. Le immagini create sono esportabili nel formato corretto per ogni utilizzo — orizzontale per un sito di piccole imprese, verticale per un volantino — e integrabili come sfondi di iMessage, lock screen e contact poster.
Il vantaggio dichiarato rispetto ai concorrenti è la privacy: attraverso il Private Cloud Compute, le foto non vengono mai memorizzate né condivise, neppure con Apple.

Alla base di tutto ci sono i nuovi Apple Foundation Models (AFM 3), cinque modelli sviluppati in collaborazione con Google che coprono sia i casi d'uso on-device sia quelli server.
| Modello | Tipo | Parametri / caratteristiche |
|---|---|---|
| AFM 3 Core | On-device | 3 miliardi di parametri |
| AFM 3 Core Advanced | On-device | 20B (architettura sparsa: 1–4B attivi) |
| AFM 3 Cloud | Server (PCC) | Ottimizzato per velocità e multimodalità |
| ADM 3 Cloud (Image) | Server (PCC) | Generazione e editing immagini |
| AFM 3 Cloud Pro | Server (PCC — GPU NVIDIA) | Ragionamento complesso e agentic |
AFM 3 Core Advanced è il modello tecnicamente più rilevante: i 20 miliardi di parametri risiedono in memoria flash, ma solo da 1 a 4 miliardi vengono caricati in DRAM per ogni richiesta, grazie a una tecnica chiamata Instruction-Following Pruning. Il risultato è un modello scalabile senza i limiti di memoria tradizionali dei dispositivi consumer.
Nelle valutazioni interne con revisori umani, AFM 3 Core è stato preferito nel 45,6% dei casi contro il 23,3% del modello 2025. Il salto lato server è ancora più netto: AFM 3 Cloud raccoglie il 64,7% delle preferenze contro l'8,7% della versione precedente — un miglioramento relativo del 36% nella soddisfazione complessiva e del 21% nell'instruction following.
Per gli sviluppatori con meno di 2 milioni di download alla prima installazione su App Store, Apple elimina il costo API per accedere ai Foundation Models su Private Cloud Compute. La logica ricalca quella già adottata con lo Small Business Program, che offre commissioni ridotte ai piccoli developer ancora lontani da milioni di ricavi. Il framework Foundation Models si estende quest'anno anche a input immagini e al supporto per modelli server di provider terzi.
Più Siri sa di noi, più diventa utile — ma anche più divisiva. Serge Egelman, esperto di sicurezza online alla UC Berkeley, sintetizza il problema: «In many cases, they don't want these AI features. At the same time, all of these companies are invested in this. That's why it's getting shoved down everyone's throats.»
Apple punta sulla combinazione di elaborazione on-device e Private Cloud Compute per non memorizzare i dati degli utenti, lo stesso schema adottato con l'integrazione ChatGPT annunciata a WWDC 2024. La differenza strutturale rispetto ai concorrenti è il controllo dell'hardware — chip serie A e M — che consente di mantenere più elaborazione sul dispositivo.
Il divario tra la vecchia e la nuova Siri, stando ai benchmark interni, è reale: un modello server preferito dal 64,7% dei valutatori contro l'8,7% del predecessore non è un aggiornamento incrementale. Il problema non è più il modello: è se gli utenti, scottati dai ritardi del 2024 e dalla class action da 250 milioni, decideranno di credere ad Apple ancora una volta.