Anthropic estende la modalità vocale di Claude ai modelli Opus e Sonnet

Claude vocale per Opus e Sonnet: Anthropic sfida OpenAI con le app

Anthropic ha aggiornato la modalità vocale di Claude rendendo disponibili i modelli Opus e Sonnet, finora limitati al solo Haiku. La novità non è solo nella qualità delle risposte: Claude ora può agire direttamente su Gmail, Google Calendar, Slack, Canva e Notion, eseguendo comandi come riprogrammare una riunione o scrivere un’email. È la prima volta che un assistente vocale basato su modelli linguistici di questa fascia unisce conversazione complessa e azione concreta, scavalcando OpenAI che ancora non integra strumenti nel suo voice mode.

Opus e Sonnet in voce: addio ai limiti di Haiku

La modalità vocale di Claude era stata lanciata nel 2025 e usava esclusivamente il modello Haiku, pensato per risposte rapide ma poco adatto a ragionamenti articolati. Ora l’utente può scegliere tra Haiku, Sonnet e Opus, con il sistema che propone di default la versione più veloce dell’ultimo modello usato nella chat testuale.

Con Opus e Sonnet, Claude affronta conversazioni più lunghe e complesse: fornisce feedback sullo stile comunicativo, aiuta a perfezionare una presentazione per un cliente o a fare brainstorming su ricerche di mercato. Resta possibile cambiare modello e passare da testo a voce anche a metà conversazione, senza perdere il filo.

L’assistente vocale supporta ora diverse lingue, dopo una fase beta avviata nei mesi scorsi: inglese, francese, tedesco, spagnolo, hindi, indonesiano, italiano, giapponese, coreano e portoghese (nella variante brasiliana). L’utente deve però specificare manualmente la lingua desiderata.

Anthropic estende la modalità vocale di Claude ai modelli Opus e Sonnet
Smartphone con interfaccia AI posizionato su un laptop. Foto di Matheus Bertelli su Pexels

Integrazione con le app: da assistente vocale a esecutore

La vera differenza rispetto al passato è la capacità di collegarsi ad app di produttività. Claude può accedere a Gmail per scrivere bozze di email, a Google Calendar per spostare appuntamenti, a Slack per interagire nei canali di lavoro, a Canva e a Notion per creare documenti. Durante una chiamata vocale, basta chiedere: “Sposta la riunione delle 15 perché il treno è in ritardo” oppure “Prepara una pagina di pitch basata su questa conversazione”.

Gli utenti gratuiti sono limitati al modello Haiku e possono connettere una sola app. Chi ha bisogno di Opus o Sonnet in voce e dell’integrazione con più strumenti deve passare a un piano a pagamento.

Anthropic non ha modificato il modello vocale sottostante, né ha fornito dettagli sullo stack audio. Di conseguenza, la gestione delle interruzioni o la fluidità del parlato non raggiungono i miglioramenti introdotti da OpenAI nel suo voice mode aggiornato di recente.

Il confronto con OpenAI: la sfida si sposta sugli strumenti

La mossa di Anthropic arriva poche settimane dopo l’aggiornamento del voice mode di ChatGPT da parte di OpenAI, che ha rinnovato lo stile conversazionale ma continua a non permettere l’uso di strumenti esterni per completare azioni. La capacità di Claude di interagire con le app rappresenta quindi un vantaggio competitivo netto per chi cerca un assistente vocale in grado non solo di rispondere, ma di fare cose.

Allo stesso tempo, Anthropic non ha ancora sciolto il nodo della naturalezza del dialogo: senza un modello vocale aggiornato, l’esperienza resta funzionale ma meno fluida in termini di interruzione e intonazione rispetto alla concorrenza. L’aggiornamento è disponibile da oggi in beta su tutte le piattaforme per tutti gli utenti.

Fonti

Francesco Leone
Francesco Leone

Francesco Leone è un esperto in Intelligenza Artificiale con una profonda conoscenza in Machine Learning e Deep Learning. Attraverso la sua esperienza, ha contribuito allo sviluppo di soluzioni innovative in ambito di elaborazione del linguaggio naturale e visione artificiale, mirando a trasformare il modo in cui interagiamo con la tecnologia. Attivo nel settore con pubblicazioni e progetti su https://ital-ia.it/, Francesco si dedica alla ricerca e all'applicazione di algoritmi avanzati per rendere i sistemi più intelligenti e accessibili.

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