Cervello neurale luminoso su scrivania bianca con orbe che si staccano, fuga di cervelli nell'intelligenza artificiale

DeepMind senza Hassabis: fuga di cervelli e timori che Google perda la corsa all’AGI

La notizia non è solo l’addio di un CEO. È il segnale che Google DeepMind sta affrontando la crisi più profonda dalla fusione con Google Brain. Sir Demis Hassabis lascia la guida operativa del laboratorio che ha fondato nel 2010, mentre in contemporanea almeno quattro ricercatori chiave abbandonano l’azienda: Jeff Dean e Sanjay Ghemawat per fondare una startup, mentre anche Quoc Le e Oriol Vinyals lasciano DeepMind. Le azioni Alphabet hanno chiuso in calo del 4% mercoledì, bruciando circa 176 miliardi di dollari di capitalizzazione in una sola seduta.

Hassabis diventa chair: il passaggio a Koray Kavukcuoglu

Koray Kavukcuoglu, finora chief technology officer di DeepMind, assume la guida con il titolo di senior vice-president. Hassabis assume il doppio ruolo di chair di DeepMind e chief scientist di Alphabet, mantenendo anche la carica di CEO di Isomorphic Labs, la costola dedicata alla scoperta di farmaci.

La mossa arriva con una dichiarazione che pesa: Hassabis, 50 anni e premio Nobel per la chimica nel 2024 grazie ad AlphaFold, ha spiegato di volersi concentrare sul «quadro generale» ora che l’AGI — l’intelligenza artificiale generale — è «close at hand», vicina a portata di mano. «Ho deciso che questo è il momento giusto per lasciare le mie responsabilità operative quotidiane in GDM, così da avere il tempo e lo spazio per concentrarmi sul quadro complessivo e contribuire a influenzare ciò che verrà al meglio delle mie capacità», ha scritto.

L’emorragia di talenti: Jeff Dean e i leader di Gemini se ne vanno

L’annuncio del rimpasto coincide con un’uscita ancora più rumorosa. Jeff Dean, veterano con 27 anni in Google, e Sanjay Ghemawat lasciano per fondare Discovery Loop, una startup che automatizzerà la scoperta scientifica tramite algoritmi di intelligenza artificiale. Con loro se ne vanno anche Quoc Le e Oriol Vinyals, ricercatori di punta del progetto Gemini.

Cervello neurale luminoso su scrivania bianca con orbe che si staccano, fuga di cervelli nell'intelligenza artificiale
L'addio dei ricercatori chiave lascia un vuoto nel laboratorio di Google DeepMind, in piena corsa all'AGI.

Discovery Loop, come avevamo riportato, ha già raccolto un round iniziale guidato da Khosla Ventures e Radical Ventures, con la partecipazione di Alphabet stessa tra gli investitori e la fornitura di potenza di calcolo cloud per il primo anno.

Perché Google trema

L’uscita simultanea di Hassabis dalla gestione operativa e di quattro figure centrali nei modelli Gemini arriva in un momento in cui Anthropic e OpenAI stanno avanzando rapidamente sugli agenti di coding. Entrambe le rivali hanno assunto un ex dipendente Google di primo piano questa estate.

Il tono di Hassabis resta da statista: «Ciò che facciamo collettivamente ora determinerà come si dispiegherà la prossima fase della civiltà», ha scritto. E ancora: «Gestendo l’AGI in modo sicuro possiamo entrare in una nuova età dell’oro della scoperta scientifica e del progresso, inaugurando un futuro luminoso di incredibile fioritura umana». Parole che, lette accanto all’uscita dei migliori ingegneri verso una startup indipendente, suonano più come un congedo che come una rassicurazione.

Il laboratorio che Google acquistò nel 2014 per 400 milioni di sterline cambia volto mentre il mercato si chiede se la rotta verso l’AGI sia ancora in mano a Mountain View o stia scivolando altrove.

Fonti

Francesco Leone
Francesco Leone

Francesco Leone è un esperto in Intelligenza Artificiale con una profonda conoscenza in Machine Learning e Deep Learning. Attraverso la sua esperienza, ha contribuito allo sviluppo di soluzioni innovative in ambito di elaborazione del linguaggio naturale e visione artificiale, mirando a trasformare il modo in cui interagiamo con la tecnologia. Attivo nel settore con pubblicazioni e progetti su https://ital-ia.it/, Francesco si dedica alla ricerca e all'applicazione di algoritmi avanzati per rendere i sistemi più intelligenti e accessibili.

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