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Il Dipartimento di Giustizia USA ha schierato l'argomento della sicurezza nazionale per bloccare la causa ambientale che la NAACP ha intentato contro xAI. La mossa trasforma una disputa su turbine a gas non autorizzate in Mississippi in un caso con implicazioni geopolitiche dirette: secondo il DOJ, spegnere quelle turbine metterebbe a rischio le operazioni dell'esercito americano, incluso il loro utilizzo nel contesto degli attacchi contro l'Iran.
Cameron Stanley, Chief Digital and Artificial Intelligence Officer del Dipartimento della Difesa, ha depositato una dichiarazione in cui afferma che Grok è uno dei soli quattro modelli di intelligenza artificiale che "supportano operazioni mission-critical su reti classificate Secret e Top-Secret". Nel documento, il Pentagono descrive Grok Gov come strumento che supporta "missioni vitali per la sicurezza nazionale", incluso l'utilizzo nel contesto degli attacchi contro l'Iran. Bloccare l'infrastruttura di xAI, scrive Stanley, "minaccia direttamente gli interessi in corso di sicurezza nazionale".
Sulla base di questa dichiarazione, il DOJ ha presentato la sua memoria congiuntamente a xAI e allo stato del Mississippi, chiedendo al tribunale la dismissione della causa. Il documento sostiene che il procedimento "minaccia la sicurezza nazionale, economica ed energetica americana cercando di interrompere l'alimentazione dell'innovazione AI che supporta le operazioni militari del Dipartimento della Guerra".
La NAACP ha depositato la causa ad aprile 2026, contestando l'operatività di 27 turbine a gas prive di permesso presso Colossus 2, il secondo data center di xAI a Southaven, Mississippi. La regione di Memphis — nell'area metropolitana della quale si trova Southaven — registra alcune delle più alte percentuali di asma degli Stati Uniti. A maggio 2026 la NAACP ha depositato una richiesta di ingiunzione preliminare, sostenendo che le turbine "aumentano il rischio di attacchi d'asma e malattie cardiache" in una comunità già ad alto carico inquinante.

Le email tra xAI e i regolatori statali, ottenute dal Southern Environmental Law Center (SELC, partner della NAACP nel procedimento), mostrano un'escalation documentata: a metà maggio le turbine operative senza permesso erano già 57. Molte sono state installate settimane dopo il deposito della causa. I dati del SELC sull'impatto rispetto ad aprile 2026:
Sia il Tennessee sia il Mississippi sostengono che xAI abbia un anno per operare senza permessi. La NAACP contesta questa lettura come incompatibile con le normative federali dell'EPA.
L'ingresso del DOJ in una causa ambientale contro un'organizzazione per i diritti civili è operativamente insolito. Il dato più rilevante per valutare il peso dell'argomento: le turbine sono passate da 27 a 57 dopo l'apertura del procedimento, non prima. L'espansione documentata nelle email al SELC è avvenuta con la causa già in corso.
Il quadro strutturale è questo: xAI, parte di SpaceX, gestisce solo un altro grande data center oltre a Colossus 2. Tutta la capacità computazionale che il Pentagono considera essenziale è concentrata in due impianti. Se il tribunale accetta la tesi del DOJ, un fornitore di AI militare ottiene de facto uno scudo contro le normative ambientali ordinarie — un esito che trasforma ogni futura espansione infrastrutturale in una potenziale questione di sicurezza nazionale.