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La strategia di comunicare apertamente i rischi dei propri modelli si è trasformata in un boomerang per Anthropic. Il 12 giugno 2026, il governo americano ha ordinato la disabilitazione immediata di Claude Fable 5 e Claude Mythos 5 in tutto il mondo, citando motivi di sicurezza nazionale. L'azienda ha ottemperato all'ordine, ma ha contestato la misura pubblicamente, aprendo una controversia sui criteri con cui un governo può bloccare un modello AI commerciale distribuito a centinaia di milioni di utenti.
La notifica è arrivata alle 17:21 ET del 12 giugno. Il testo non specificava la natura della minaccia, ma l'effetto era immediato e globale: disabilitare entrambi i modelli per tutti gli utenti nel mondo — non solo per i cittadini stranieri che la direttiva di controllo delle esportazioni nominalmente riguardava, dipendenti stranieri di Anthropic inclusi. Gli altri modelli Anthropic non sono stati coinvolti.
Il developer Simon Willison ha monitorato in tempo reale la chiusura tramite uno script automatizzato sull'API: l'accesso a Fable 5 è cessato alle 18:59 Pacific (21:59 ET), circa quattro ore e mezza dopo la ricezione della direttiva. Il messaggio di errore restituito indicava Opus 4.8 come alternativa e rimandava a una pagina dedicata sul sito di Anthropic.
La motivazione indicata dal governo è un presunto metodo per aggirare i filtri di Fable 5, rilasciato il 9 giugno 2026. Anthropic descrive la tecnica come un "potenziale jailbreak ristretto e non universale": consisteva nell'invitare il modello a leggere una specifica codebase e a individuare falle software.
L'azienda afferma di aver analizzato la dimostrazione e di aver concluso che quel livello di capacità è già disponibile su altri modelli pubblici, citando esplicitamente GPT-5.5 di OpenAI. Una verifica dell'uso recente non ha prodotto prove che i sistemi di salvaguardia indipendenti — classificatori che operano separatamente dal modello — siano stati bypassati per generare contenuti davvero pericolosi.

Anthropic ha contestato pubblicamente la proporzionalità della risposta: applicare questo standard all'intero settore, sostiene l'azienda, bloccherebbe di fatto tutti i nuovi rilasci per ogni provider di modelli di frontiera.
Mythos 5 era stato presentato da Anthropic come troppo potente per un rilascio pubblico: l'azienda aveva dichiarato che il modello era capace di trovare vulnerabilità in ogni sistema operativo e browser principale testato. Per gestire questo rischio, Anthropic aveva creato Project Glasswing, un programma controllato che condivideva l'accesso con circa 50 organizzazioni selezionate — tra cui Amazon, Apple, Google, Microsoft e CrowdStrike — per uso esclusivamente difensivo. Fable 5 era poi la versione commerciale con guardrail nelle aree ad alto rischio, diventata immediatamente il modello pubblico più capace secondo i benchmark di Vals AI.
Passare da 50 organizzazioni selezionate a centinaia di milioni di utenti pubblici nel giro di tre giorni ha attirato esattamente l'attenzione che Anthropic sperava di evitare. Sam Altman, CEO di OpenAI, aveva anticipato in aprile questo tipo di rischio, definendo l'approccio di Anthropic "fear-based marketing": "È chiaramente un marketing incredibile dire: 'Abbiamo costruito una bomba. Stavamo per farla cadere sulla tua testa. Ti venderemo un rifugio anti-bomba per 100 milioni di dollari.'" Altman non aveva previsto uno shutdown governativo, ma aveva individuato il meccanismo: quando un'azienda trascorre mesi a comunicare la pericolosità del proprio prodotto, chi governa tende ad ascoltare.
Il blocco riguarda esclusivamente Fable 5 e Mythos 5. Chi utilizza altri modelli non subisce interruzioni. Per gli sviluppatori che avevano già integrato Fable 5 nelle proprie applicazioni, la migrazione a Opus 4.8 è la strada indicata dall'API stessa.
Anthropic è attesa a un'IPO nel corso del 2026. Sospendere il modello di punta tre giorni dopo il lancio, per una vulnerabilità che l'azienda ritiene già presente in prodotti concorrenti, è il tipo di evento che una società in fase pre-IPO vorrebbe evitare. La promessa di fornire ulteriori dettagli tecnici entro 24 ore dalla ricezione dell'ordine è il vero banco di prova: senza prove pubblicamente verificabili, la direttiva governativa è una misura che nessuno, al di fuori del governo stesso, può valutare autonomamente.