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Google ha presentato Gemini 4 Argon, il suo modello di frontiera più avanzato, con un limite di output di 1 milione di token e un prezzo identico a quello di GPT-6.1 Sol. Argon debutta però solo per i cyber difensori del Fairwind Program: la strada verso il grande pubblico resta subordinata ai test di sicurezza, e la posta in gioco è la leadership sull'IA di frontiera.
Gemini 4 Argon porta il limite di output a 1 milione di token, contro i 64.000 del modello precedente. Il rapporto tra i due valori è di circa 15,6 a 1: la capacità di generare centinaia di migliaia di token in una singola traiettoria serve a sostenere task lunghi e multi-step senza perdere il filo del ragionamento. Koray Kavukcuoglu, SVP di Google DeepMind e Chief AI Architect di Google, ha firmato l'annuncio.
Argon debutta a un prezzo introductory di 2 dollari per milione di token in input e 10 dollari per milione in output. L'input in cache costa il 95% in meno del prezzo di input, cioè 0,10 dollari per milione. È la stessa politica di prezzo di GPT-6.1 Sol, presentato al DevDay del 29 settembre 2026, come avevamo riportato.
Prima del rilascio pubblico, Argon è già al lavoro su workflow interni. Ecco i risultati citati:

Argon si sta distribuendo solo ai difensori cyber di fiducia attraverso il Fairwind Program. Nelle mani di questi team arriva senza cyber guardrail, per sfruttarne appieno le capacità difensive. Wiz lo sta già usando tramite l'iniziativa Scan for Good, che ha identificato una vulnerabilità critica in un software sanitario usato da ospedali nel mondo — un rischio sfuggito ai modelli di frontiera precedenti.
Argon segue la Frontier Safety Framework e il processo volontario del governo statunitense per l'accesso pre-rilascio ai modelli. Google dichiara quattro fronti di difesa: rifiuto delle richieste dannose per attacchi cyber e CBRN; protezione contro prompt injection (Argon guida il benchmark Gray Swan IPI); monitoraggio del chain-of-thought contro la misalignment; sandbox isolate e sigillate prima dei test ad alto rischio.
L'analisi dei numeri racconta una strategia precisa. Argon e GPT-6.1 Sol costano oggi la stessa cifra — 2 dollari input, 10 output, cache a 0,10 — e la coincidenza azzera lo svantaggio di Google sull'economia dell'inferenza. Sul piano tecnico il salto è visibile: il nuovo limite di 1 milione di token vale 15,6 volte il precedente, una misura pensata per workflow professionali lunghi, non per conversazioni. La differenza vera tra i due modelli è il canale. OpenAI ha aperto GPT-6.1 Sol in generale su Amazon Bedrock; Google sceglie i cyber difensori e il processo governativo statunitense. Per un'impresa che valuta l'adozione, Argon è più potente ma meno disponibile: la scelta dipende da quanto pesa la messa a disposizione immediata.
Il vero test per Argon non sarà il prezzo, identico al rivale, ma la capacità di Google di allargare l'accesso senza allentare le quattro difese annunciate.