Intelligenza artificiale per la scoperta scientifica, tablet con reti neurali e vetreria da laboratorio su scrivania luminosa

Google DeepMind: Jeff Dean lascia Google dopo 27 anni, fonda Discovery Loop per l’AI-ricercatore

25 luglio 2026, Jeff Dean ha parlato a 6.000 aspiranti fondatori allo Startup School di Y Combinator a San Francisco. A distanza di circa due settimane, quello che sembrava un intervento pubblico si rivela la dichiarazione d'intenti del suo addio a Google. Dean, chief scientist di Google DeepMind e co-fondatore di Google Brain, lascia l'azienda dopo quasi 27 anni per fondare Discovery Loop, una startup che punta ad automatizzare il processo di scoperta scientifica usando l'intelligenza artificiale. Con lui se ne vanno Sanjay Ghemawat, ingegnere storico di Google, Quoc Le, co-fondatore di Google Brain, e Oriol Vinyals, vicepresidente della ricerca a DeepMind e technical lead di Gemini. Google partecipa al round iniziale come investitore, ma per Alphabet è un colpo che ridisegna la mappa dei vertici AI.

Cosa fa Discovery Loop: l'AI che diventa ricercatrice

Discovery Loop si presenta come una public benefit corporation con un obiettivo chiaro: usare algoritmi di AI per avviare e iterare migliaia di esperimenti simultaneamente, automatizzando in tutto o in parte il ciclo della ricerca scientifica. Il processo che Dean ha descritto sul palco di Y Combinator — proporre un esperimento, implementarlo, valutarlo, ottenere risultati — diventa un loop che gira su scala computazionale massiccia.

La startup vuole essere il suo primo cliente. I loop automatici serviranno inizialmente a migliorare gli stessi algoritmi di machine learning di Discovery Loop. "Sono molto entusiasta di automatizzare il machine learning", ha detto Quoc Le. "Potremmo scoprire un'architettura transformer diversa". Il software migliorato diventerà poi il motore per affrontare problemi in altri domini: progettazione di chip, biologia, scoperta di farmaci, design dei materiali.

L'ambizione finale è la ricorsione: usare l'AI per costruire AI migliore, tagliando fuori l'iterazione umana dal circuito. "Mentre scienza e ingegneria hanno fatto progredire enormemente la società, il progresso si è basato su iterazioni umane lente e sequenziali, creando un collo di bottiglia significativo", si legge nel comunicato della società.

Chi c'è dietro la startup: il dream team dell'AI lascia Google

I quattro co-fondatori rappresentano un concentrato di storia dell'intelligenza artificiale in Google:

Intelligenza artificiale per la scoperta scientifica, tablet con reti neurali e vetreria da laboratorio su scrivania luminosa
L'intelligenza artificiale punta ad automatizzare la scoperta scientifica, nuova frontiera per la ricerca e l'innovazione.
  • Jeff Dean, entrato in Google nel 1999 come trentesimo dipendente, ha costruito l'infrastruttura core della ricerca, co-fondato Google Brain e guidato lo sviluppo tecnico di Gemini.
  • Sanjay Ghemawat, senior fellow, ha scritto con Dean parti fondamentali dell'infrastruttura di computing e search di Google.
  • Quoc Le, figura chiave dietro AutoML-Zero, il progetto che usa algoritmi di ML per costruire autonomamente prodotti AI.
  • Oriol Vinyals, VP della ricerca a DeepMind e technical lead per Gemini.

"Con questo team, non avrei bisogno di sapere cosa fanno prima di finanziarli", ha detto Vinod Khosla, che li ha incontrati un sabato nel suo ufficio di Sand Hill Road per mantenere il massimo riserbo. "È il team superstar definitivo". Khosla Ventures e Radical Ventures guidano il round iniziale, con la partecipazione di Kleiner Perkins, Lightspeed e Doerr Capital.

Sundar Pichai, CEO di Alphabet, ha riconosciuto il peso dell'addio: "In 27 anni, Jeff e Sanjay hanno guidato alcune delle transizioni tecnologiche più significative, dalla nostra prima infrastruttura di ricerca alle reti neurali che hanno creato l'era moderna dell'AI". Alphabet resta coinvolta come investitore e partner cloud, fornendo potenza di calcolo per il primo anno.

Perché l'uscita di Dean segna uno spartiacque

La partenza simultanea di quattro figure di questo calibro non ha precedenti recenti in Google. Dean e Ghemawat erano tra i primissimi assunti dell'azienda; Le e Vinyals rappresentano il nucleo tecnico dei modelli Gemini su cui Alphabet sta investendo miliardi per competere con OpenAI e Anthropic.

Discovery Loop intercetta un tema che tutti i grandi nomi dell'AI — da Dario Amodei a Sam Altman a Jensen Huang — hanno indicato come il prossimo salto: l'AI non come assistente, ma come motore autonomo di scoperta. La differenza, qui, è che il team ha già costruito alcune delle infrastrutture che hanno reso possibile l'AI generativa attuale.

"Gli esseri umani hanno usato l'AI per fare ricerca, non per essere un ricercatore", ha sintetizzato Vinod Khosla. "La cosa fondamentale è che l'AI è il ricercatore". Se il modello funziona, scrive WIRED, è possibile che un piccolo team dotato di Discovery Loop possa superare in capacità inventiva le più grandi organizzazioni di ricerca del mondo. Il primo banco di prova sarà interno: dimostrare che i loop automatici funzionano per migliorare Discovery Loop stessa.

Fonti

Francesco Leone
Francesco Leone

Francesco Leone è un esperto in Intelligenza Artificiale con una profonda conoscenza in Machine Learning e Deep Learning. Attraverso la sua esperienza, ha contribuito allo sviluppo di soluzioni innovative in ambito di elaborazione del linguaggio naturale e visione artificiale, mirando a trasformare il modo in cui interagiamo con la tecnologia. Attivo nel settore con pubblicazioni e progetti su https://ital-ia.it/, Francesco si dedica alla ricerca e all'applicazione di algoritmi avanzati per rendere i sistemi più intelligenti e accessibili.

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