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I preordini aprono oggi, 17 giugno 2026, ma il vero significato del Google Home Speaker va oltre il lancio di un dispositivo: è la prova che Google considera Gemini maturo per diventare il nuovo centro della casa connessa, dopo anni in cui Google Assistant ha accumulato ritardi e funzionalità degradate durante la transizione.
Il Google Home Speaker costa $100 e arriva in quattro colori — porcelain, hazel, jade e berry — con jade e berry esclusivi per il mercato USA. La forma è rotonda, più compatta del Nest Audio precedente e più grande del Nest Mini. Google non rivendica una qualità audio superiore al Nest Audio, ma descrive il suono come un upgrade massiccio rispetto al Mini: il driver è il doppio, con basso molto più potente e un'emissione omnidirezionale a 360 gradi. Due unità possono essere abbinate in stereo, oppure collegate al Google TV Streamer per un audio spaziale surround — soluzione inedita per i prodotti Google.
Specifiche tecniche principali:
Il Google Home Speaker è il primo dispositivo Google progettato specificamente per Gemini for Home, a differenza dei Nest speaker precedenti dove Gemini era arrivato in seguito tramite un programma di accesso anticipato. L'assistente capisce il linguaggio colloquiale, tollera errori o cambi di direzione a metà frase e segue conversazioni a catena senza richiedere il wake word "Hey, Google" a ogni scambio. La funzione Continued Conversation — che mantiene il microfono attivo per qualche istante dopo una risposta — era prima disponibile solo in inglese sugli speaker con Assistant; ora è estesa a tutte le lingue supportate. Sono disponibili 10 voci per personalizzare l'esperienza.
La funzione Gemini Live, attivabile con "Hey Google, let's talk" per conversazioni bidirezionali continue, richiede un abbonamento Google Home Premium a $10 al mese. Chi acquista il dispositivo entro metà settembre 2026 riceve sei mesi gratuiti del servizio, che include la ricerca AI sui filmati delle telecamere di sicurezza, Google Home Brief (riepilogo quotidiano delle attività domestiche) e 30 giorni di cronologia video degli eventi.

Il dispositivo fu annunciato nell'autunno 2025 con una promessa di lancio primaverile. Anish Kattukaran, chief product officer di Google Home, ha spiegato che il tempo aggiuntivo è servito a migliorare Gemini for Home: latenza ridotta del 40% per i comandi smart home e media, oltre 50 nuove funzionalità rilasciate.
Su quanti problemi siano stati corretti, le due fonti divergono: The Verge riporta oltre 25.000 problemi segnalati risolti, WIRED cita 2.500 bug fix consegnati a Gemini e Google Home. La discrepanza è reale e le testate non chiariscono se si tratti di metriche diverse — segnalazioni utenti versus correzioni tecniche effettive — o di un'imprecisione nella comunicazione.
Anche le date di disponibilità non coincidono: WIRED indica il 25 giugno come inizio delle vendite ufficiali, The Verge il 29 giugno come inizio delle spedizioni. Le due date potrebbero indicare rispettivamente la disponibilità in store e la consegna a domicilio.
Il programma di early access ha già raggiunto 3,5 milioni di abitazioni in 20 paesi e più di 10 lingue. Kattukaran ha dichiarato che gli utenti interagiscono con Gemini il doppio rispetto a quanto facessero con Google Assistant — ma il dato va letto sapendo che il calo di Assistant negli anni precedenti ha abbassato la base di confronto.
Apple è attesa con un nuovo smart speaker aggiornato entro l'anno, mentre Amazon sta completando il rollout globale di Alexa+ sugli Echo. Chi possiede già un Nest Audio o un Nest Mini non ha necessariamente bisogno del Google Home Speaker: Gemini for Home gira già su hardware esistente. Il dispositivo vale i $100 per chi punta sull'audio superiore rispetto al Mini, sul surround con il Google TV Streamer, o su un'esperienza Gemini ottimizzata fin dalla prima accensione. Il Premium gratuito per sei mesi azzera il costo di Gemini Live nell'immediato; dopo, l'abbonamento diventa la voce principale da valutare.