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Il 16 luglio 2026 Google ha ribattezzato NotebookLM in Gemini Notebook, accelerando l’integrazione con l’ecosistema Gemini e dotando ogni notebook di un cloud computer dedicato per scrivere ed eseguire codice. Lo stesso giorno l’azienda ha annunciato che la funzione app integration arriva su Google Search: gli utenti potranno collegare servizi come Instacart, Canva e YouTube Music e interagirci direttamente dai risultati di ricerca in AI Mode. Due mosse che raccontano un’unica strategia: trasformare l’assistente in una piattaforma capace di agire, non solo di rispondere.
30 milioni di persone e 600.000 organizzazioni usano oggi lo strumento nato nel maggio 2023 come Project Tailwind. Il cambio di nome — da NotebookLM a Gemini Notebook — non cancella l’applicazione standalone, ma la ancora al brand Gemini e prepara il terreno per un accesso diretto ai notebook dall’AI Mode di Search. L’app continuerà a offrire le funzioni che l’hanno resa nota: riassunti di note, generazione di podcast AI, presentazioni narrate e clip in stile TikTok.
La novità tecnica più rilevante è l’introduzione di un computer virtuale sicuro collegato a ciascun notebook, capace di scrivere ed eseguire codice. La funzione è disponibile da subito per i clienti Google AI Ultra e Workspace business; gli abbonati Pro su web la riceveranno nelle prossime settimane. Secondo i confronti interni condotti da Google, il nuovo sistema supera il predecessore nel 65% dei casi, percentuale che sale al 78,2% nelle attività di ricerca web avanzata. Un salto prestazionale che avvicina Gemini Notebook agli strumenti di produttività per sviluppatori e data scientist, mantenendo l’interfaccia familiare di un’app per prendere appunti.

La seconda gamba della giornata riguarda la ricerca. Da questa settimana negli Stati Uniti chi usa AI Mode su Google Search può collegare app di terze parti — le prime sono Instacart, Canva e YouTube Music — e compiere azioni senza uscire dalla pagina dei risultati. Aggiungere ingredienti al carrello Instacart, recuperare template Canva o costruire una playlist su YouTube Music diventa un flusso unico integrato in Search. La stessa tecnologia di app integration era già attiva nell’app Gemini; ora Google la estende al suo prodotto più universale, con l’intenzione di aggiungere altri partner.
Le due novità condividono un principio: Google sta spostando l’intelligenza artificiale dalla fase consultiva a quella esecutiva. Da un lato, Gemini Notebook diventa uno spazio di calcolo oltre che di organizzazione del pensiero, rivolto a chi produce codice e analisi complesse. Dall’altro, Search smette di essere un semplice elenco di link e inizia a funzionare come piattaforma di azioni quotidiane, dove l’utente completa operazioni concrete — fare la spesa, lavorare a un progetto grafico, ascoltare musica — senza cambiare contesto. L’infrastruttura di base è la stessa: un modello capace di orchestrare strumenti esterni. La differenza è il pubblico: professionisti e sviluppatori nel primo caso, consumatori nel secondo.
Per Google, la scommessa è che l’abitudine a delegare compiti all’AI dentro i propri prodotti si traduca in tempo di permanenza più alto e dati più ricchi da entrambi i lati dell’ecosistema.