Server rack e infrastruttura dati in un ambiente luminoso minimalista, data center per l'intelligenza artificiale

Meta e Anthropic: trattative per un accordo da 10 miliardi sui data center

Meta Platforms è in trattativa con Anthropic per affittare capacità di calcolo dai propri data center. L’intesa, dal valore potenziale di 10 miliardi di dollari su due anni, trasformerebbe gli esborsi record in infrastrutture in una nuova linea di ricavi enterprise, riducendo la pressione degli investitori su una spesa giudicata fuori controllo.

I dettagli dell’accordo: potenza di calcolo per scalare Fable e Claude Code

La proposta è partita da Anthropic a giugno 2026 e resta in fase di revisione: entrambe le parti possono ancora abbandonare il tavolo. Secondo il New York Times e CNBC, che citano fonti anonime, l’accordo darebbe al laboratorio di ricerca l’accesso a capacità grezza di calcolo per far fronte alla domanda esplosiva dei suoi modelli, tra cui Claude Code e il modello di punta Fable.

Anthropic sta accelerando proprio mentre il settore soffre una carenza di hardware Nvidia di fascia alta. Per aggirare il collo di bottiglia ha già siglato un contratto da 45 miliardi di dollari con SpaceX (data center Colossus 1). Nel lungo periodo, però, intende costruire data center proprietari e ha ingaggiato ex dirigenti Google per guidare lo sforzo.

Meta: da piattaforma pubblicitaria a fornitore di cloud AI

Mark Zuckerberg aveva anticipato agli investitori la possibilità di vendere capacità in eccesso se la domanda interna di AI non avesse tenuto il passo. Ora l’ipotesi si concretizza: Meta sta investendo fino a 145 miliardi di dollari nel 2026 (capex nell’intervallo 125-145 miliardi), quasi interamente in data center per l’intelligenza artificiale.

Server rack e infrastruttura dati in un ambiente luminoso minimalista, data center per l'intelligenza artificiale
Due rack server affiancati rappresentano la partnership tra colossi AI nella corsa all'infrastruttura di calcolo.

Per accelerare l’ingresso nel cloud hosting, l’azienda ha nominato l’ex dirigente AWS Dave Brown come responsabile dell’infrastruttura, un segnale di ambizione commerciale chiara. Parallelamente sta sperimentando abbonamenti AI a pagamento come Meta One e investe in energia solare spaziale per i data center. Affittare potenza di calcolo a terzi permetterebbe di convertire la capacità server in eccesso da costo fisso a flusso di cassa ricorrente ad alto margine.

Cosa cambia per il titolo META e per il mercato

Le azioni Meta, scambiate a circa 23 volte gli utili attesi, sono ferme sui livelli di inizio 2026. La partnership con Anthropic affronta il timore principale degli investitori: la spesa incontrollata. Se l’operazione andasse in porto, genererebbe circa 5 miliardi di dollari all’anno (il 10 miliardi spalmato su due anni), pari a poco meno del 4% del budget infrastrutturale annuo, ma sufficiente a dimostrare che i data center possono produrre ricavi esterni già nel breve termine.

Gli analisti di Wall Street mantengono un giudizio Strong Buy con un target medio di 823 dollari, oltre il 25% di upside rispetto ai prezzi attuali. La nascita di un segmento B2B di cloud computing ristruttura la tesi d’investimento: Meta non è più soltanto una piattaforma pubblicitaria, ma un potenziale fornitore wholesale di potenza di calcolo per l’AI.

Dal lato Nvidia, l’analisi di Invezz segnala un rischio marginale: se i laboratori AI soddisfano una quota maggiore della domanda tramite capacità in leasing, l’urgenza di acquistare hardware direttamente potrebbe ridursi, erodendo in parte il potere di prezzo legato alla scarsità.

La sfida per Meta è trasformare un esborso record in un vantaggio competitivo duraturo sul cloud. Per Anthropic, comprare tempo in attesa di diventare autonoma. L’accordo, se chiuso, sposterebbe gli equilibri nella catena del valore dell’intelligenza artificiale.

Fonti

Francesco Leone
Francesco Leone

Francesco Leone è un esperto in Intelligenza Artificiale con una profonda conoscenza in Machine Learning e Deep Learning. Attraverso la sua esperienza, ha contribuito allo sviluppo di soluzioni innovative in ambito di elaborazione del linguaggio naturale e visione artificiale, mirando a trasformare il modo in cui interagiamo con la tecnologia. Attivo nel settore con pubblicazioni e progetti su https://ital-ia.it/, Francesco si dedica alla ricerca e all'applicazione di algoritmi avanzati per rendere i sistemi più intelligenti e accessibili.

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