Smartphone con mappa stellare e cristallo su superficie marmorea, intelligenza artificiale e app di astrologia

Midjourney acquisisce Co-Star: l’astrologia come chiave per le prime app

Midjourney ha comprato Co-Star, l’app di astrologia personalizzata che combina dati NASA, intelligenza artificiale e scrittura umana. L’operazione è stata annunciata il 24 luglio 2026, ma l’accordo si è chiuso nella primavera scorsa. Dietro la mossa c’è molto più dell’interesse per gli oroscopi: David Holz, fondatore di Midjourney, vuole portare nella startup il talento di design mobile che non ha mai avuto in casa, per costruire le prime vere applicazioni standalone dell’azienda.

L’acquisizione segna un punto di svolta per Midjourney. Fino a oggi, il laboratorio di AI generativa — celebre per i suoi modelli di immagini e video — è stato accessibile solo via Discord e tramite una dashboard web. Co-Star, con il suo team di progettazione e sviluppo mobile, rappresenta il mattone mancante per trasformare la tecnologia in un prodotto consumer autonomo, a cominciare da un’app dedicata alla generazione di immagini.

Perché proprio un’app di astrologia

Co-Star non è un esperimento marginale. Nata nel 2017 da Banu Guler, l’app ha superato i 20 milioni di download entro il 2021 e oggi conta circa 4,3 milioni di utenti attivi al mese. La sua formula unisce dati orbitali della NASA, interpretazione astrologica scritta da esseri umani e una dose crescente di AI per confezionare notifiche quotidiane personalizzate. Un modello di prodotto mobile rodato, con un livello premium a pagamento, che mancava del tutto a Midjourney.

L’aspetto decisivo è il trasferimento del team di circa due dozzine di persone di Co-Star all’interno di Midjourney. Banu Guler non solo continuerà a guidare l’app, ma assumerà anche il ruolo di chief design officer della società acquirente. È la prima volta che Midjourney integra una figura con esperienza verticale nella progettazione di prodotti consumer, segnale che la fase «laboratorio su Discord» sta lasciando spazio a un’ambizione commerciale più strutturata.

Un’acquisizione pagata in contanti, senza VC

Midjourney è un’anomalia nel panorama dell’AI generativa. Fondata nel 2021, ha rifiutato sistematicamente il capitale di rischio, restando interamente autofinanziata. David Holz ha dichiarato che i ricavi annuali hanno superato i 200 milioni di dollari e la società è redditizia. Questo significa che l’acquisizione di Co-Star è stata quasi certamente pagata con il flusso di cassa, senza bisogno di nuovi round né di approvazione da parte di investitori esterni.

Smartphone con mappa stellare e cristallo su superficie marmorea, intelligenza artificiale e app di astrologia
L'acquisizione di Co-Star porta a Midjourney il talento di design mobile per creare le prime applicazioni standalone.

Per Co-Star, l’operazione è un’uscita dopo due round di finanziamento: un seed da 5,2 milioni di dollari nel 2019 con Maveron e Female Founders Fund, e una Serie A guidata da Spark Capital nel 2021. I termini finanziari dell’accordo con Midjourney non sono stati resi noti, ma la struttura societaria dell’acquirente rende probabile un pagamento diretto, senza diluizioni.

Cosa cambia per gli utenti (e per l’AI consumer)

La prima conseguenza concreta è lo sviluppo di app standalone di Midjourney, a partire da una dedicata alla generazione di immagini. Per chi usa oggi i modelli del laboratorio su Discord o via web, significherà un’esperienza mobile progettata nativamente, con interfacce pensate per il tocco e la fruizione rapida. L’arrivo di un’app potrebbe ampliare la base di utenti ben oltre la nicchia dei primi adottanti. L’acquisizione va letta anche in chiave di tendenza: comprare un team già capace di spedire e monetizzare un prodotto mobile è la scorciatoia che molte aziende di AI stanno prendendo per accorciare il time-to-market.

Co-Star era già un esempio precoce di integrazione tra testo generato da macchina e revisione umana, in anni in cui i chatbot non erano ancora pervasivi. Midjourney ora eredita quell’esperienza e un marchio riconoscibile, senza dover costruire da zero né l’infrastruttura né la credibilità presso un pubblico generalista.

Un laboratorio che diventa piattaforma

L’astrologia, in apparenza distante dai generatori di immagini, è il veicolo per portare dentro Midjourney competenze che mancavano. Holz ha già diversificato in modo sorprendente: la startup ha lanciato una divisione di imaging medico e ha fatto circolare progetti per una spa, delineando un ecosistema di prodotti consumer che vanno ben oltre la generazione visiva. Possedere un’app funzionante, con abbonati fedeli, offre un banco di prova per distribuire nuove applicazioni a un pubblico già abituato a interagire ogni giorno con l’AI.

L’affare è anche una dichiarazione di indipendenza finanziaria. Mentre competitor come OpenAI e Meta usano acquisizioni multimiliardarie per assorbire talento, Midjourney ha fatto lo stesso tipo di mossa pagando con i propri profitti, senza chiedere il permesso a nessun consiglio di amministrazione. La strategia è più piccola e più anomala, ma la logica è la stessa: comprare ciò che non si può costruire in fretta.

Fonti

Francesco Leone
Francesco Leone

Francesco Leone è un esperto in Intelligenza Artificiale con una profonda conoscenza in Machine Learning e Deep Learning. Attraverso la sua esperienza, ha contribuito allo sviluppo di soluzioni innovative in ambito di elaborazione del linguaggio naturale e visione artificiale, mirando a trasformare il modo in cui interagiamo con la tecnologia. Attivo nel settore con pubblicazioni e progetti su https://ital-ia.it/, Francesco si dedica alla ricerca e all'applicazione di algoritmi avanzati per rendere i sistemi più intelligenti e accessibili.

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