OpenAI assume Noam Shazeer in vista dell'IPO, rafforzando il team di ricerca

Noam Shazeer in OpenAI: il colpo di mercato prima dell’IPO

Uno degli ingegneri più influenti nella storia dell'intelligenza artificiale ha appena cambiato casacca. Noam Shazeer, co-autore del paper "Attention Is All You Need" del 2017 — quello che ha introdotto l'architettura Transformer alla base dei modelli generativi moderni — lascia Google per unirsi a OpenAI, proprio mentre la startup si prepara alla quotazione in borsa. Non è una semplice rotazione di talenti: con questa doppia mossa, OpenAI consolida sia le credenziali scientifiche sia quelle politiche prima del debutto pubblico, mandando un segnale preciso ai mercati.

Noam Shazeer: vent'anni a Google, poi il grande salto

Shazeer ha costruito la sua carriera a Google, dove è entrato nel 2000 e ha co-guidato lo sviluppo di Gemini insieme a Jeff Dean e Oriol Vinyals, ricoprendo il ruolo di VP Engineering. Nel 2021 lasciò per co-fondare Character.AI insieme a Daniel De Freitas; Google lo riportò a bordo nel 2024 con un accordo da 2,7 miliardi di dollari che includeva anche il co-fondatore Daniel De Freitas e parte del team di ricerca. Ora sceglie OpenAI, la terza squadra in cinque anni.

L'obiettivo del ritorno in Google era migliorare i modelli di ragionamento di Gemini — un tentativo che non ha prodotto i risultati sperati: i modelli Google non hanno ancora colmato il divario con i competitor. The Decoder ha definito il passaggio a OpenAI la più grande notizia di talento AI dell'anno. «È stata una decisione difficile andare avanti», ha scritto Shazeer su X.

Prima di lasciare Google, Shazeer aveva espresso posizioni su board interni aziendali riguardo a identità transgender e alla guerra di Israele a Gaza — post che il management aveva rimosso. Se queste vicende avranno ripercussioni nel nuovo contesto non è ancora chiaro.

OpenAI assume Noam Shazeer in vista dell'IPO, rafforzando il team di ricerca
Visualizzazione astratta di intelligenza artificiale con elementi 3D colorati e design moderno. Foto di Google DeepMind su Pexels

OpenAI rafforza la policy: arriva Dean Ball

Dean Ball entrerà in OpenAI il 6 luglio come leader del nuovo team Strategic Futures. Riporterà direttamente al Chief Strategy Officer Jason Kwon e guiderà un gruppo definito "small, high-agency" con il mandato di «aiutare la leadership dell'azienda a definire la policy sull'AI di frontiera».

Ball aveva lavorato brevemente nella Casa Bianca come funzionario AI dell'amministrazione Trump, contribuendo alla pubblicazione dell'America's AI Action Plan, prima di tornare come senior fellow alla Foundation for American Innovation. Il nuovo team coprirà temi come rischio catastrofico, auto-miglioramento ricorsivo, impatto sul mercato del lavoro e i rapporti tra laboratori AI, governi e società. «La governance interna sarà più centrale al futuro dell'AI di quanto la maggior parte delle persone realizzi», ha scritto Ball in un post sul suo blog.

Una strategia pre-IPO su due fronti

Le due assunzioni rispondono a una logica coerente: l'IPO di OpenAI. Shazeer porta credibilità scientifica di primissimo piano, Ball porta copertura istituzionale e competenze regolatorie. Insieme, coprono i due fronti più sensibili per una società AI che si prepara al debutto sui mercati pubblici.

Come avevamo riportato, nelle scorse settimane l'amministrazione Trump ha bloccato l'esportazione dei modelli Fable 5 e Mythos 5 di Anthropic con una direttiva di controllo delle esportazioni. In questo contesto, il profilo di Ball — ex funzionario della stessa amministrazione — non è privo di significato. TechCrunch interpreta la mossa come un tentativo di OpenAI di consolidare il proprio status privilegiato mentre un competitor viene messo sotto pressione dal governo federale.

La traiettoria di Shazeer aggiunge un elemento di analisi: Google aveva investito 2,7 miliardi di dollari per riportarlo a casa con l'obiettivo di recuperare terreno nei modelli di ragionamento. Quell'operazione non ha chiuso il divario. Che Shazeer scelga ora di unirsi al leader del settore dice qualcosa sul suo giudizio su dove si trovino oggi le migliori opportunità di ricerca.

Fonti

Francesco Leone
Francesco Leone

Francesco Leone è un esperto in Intelligenza Artificiale con una profonda conoscenza in Machine Learning e Deep Learning. Attraverso la sua esperienza, ha contribuito allo sviluppo di soluzioni innovative in ambito di elaborazione del linguaggio naturale e visione artificiale, mirando a trasformare il modo in cui interagiamo con la tecnologia. Attivo nel settore con pubblicazioni e progetti su https://ital-ia.it/, Francesco si dedica alla ricerca e all'applicazione di algoritmi avanzati per rendere i sistemi più intelligenti e accessibili.

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