Dispositivo AI vocale minimalista su scrivania bianca, assistente intelligente per conversazioni naturali con l'intelligenza artificiale

OpenAI: in arrivo una famiglia di dispositivi per ChatGPT, solo voce

OpenAI vuole liberarci dalla tastiera. Il presidente Greg Brockman ha annunciato lo sviluppo di una “famiglia di dispositivi” progettati per conversazioni vocali continue con l’intelligenza artificiale. Il primo prodotto consumer, senza schermo e con fotocamera, è atteso entro il 2026 e porta la firma dell’ex designer Apple Jony Ive: è il segnale che l’era del testo cede il passo a un’interazione completamente vocale con i chatbot.

Un dispositivo “compagno” senza schermo, firmato Jony Ive

Il gadget più atteso viene descritto come un compagno “umano” per gli utenti quotidiani di ChatGPT. Non avrà uno schermo ma sarà dotato di fotocamera e sensori capaci di renderlo pienamente consapevole dell’ambiente e della vita di chi lo usa. Il CEO Sam Altman lo ha definito un “third core device” che potrà stare discretamente in tasca o sulla scrivania.

Sviluppato in collaborazione con Jony Ive, che guidò il design dell’iPhone originale, il dispositivo è pensato per essere “massimamente utile”, come ha dichiarato Brockman nel podcast New Things with Joanna Stern. Il primo assaggio hardware di OpenAI era stata una tastiera mini da 230 dollari per il tool Codex, lanciata a luglio 2026, ma il nuovo prodotto segna il vero ingresso nell’elettronica di consumo per l’era dell’AI.

La battaglia legale con Apple e la difesa di OpenAI

Il lancio avviene mentre OpenAI è coinvolta in una causa intentata da Apple, che accusa la società di aver rubato segreti commerciali per progettare i nuovi dispositivi. Due ex dipendenti Apple ora in OpenAI sono accusati di essersi inviati internamente informazioni riservate. OpenAI respinge le accuse e dichiara di non essere “a conoscenza di alcuna prova” che il procedimento abbia fondamento.

Dispositivo AI vocale minimalista su scrivania bianca, assistente intelligente per conversazioni naturali con l'intelligenza artificiale
OpenAI progetta una famiglia di dispositivi senza schermo per interagire a voce con ChatGPT.

Brockman ha ribadito la linea aziendale: “Siamo concentrati sul nostro sviluppo e sulla nostra tecnologia”, e ancora: “Non abbiamo alcun interesse per i segreti commerciali di altre aziende. Siamo abbastanza innovativi. Pensiamo alle cose dal nostro punto di vista”. La vicenda, comunque, non sembra rallentare la tabella di marcia: “Potete aspettarveli presto”, ha aggiunto il presidente.

Parlare invece di digitare: la scommessa di OpenAI

Brockman è convinto che per la stragrande maggioranza delle attività passeremo dal digitare al parlare con i computer. L’idea di una interfaccia esclusivamente vocale solleva però questioni pratiche immediate, come il caos in un ufficio open space. Lo stesso Brockman ha citato le maschere fonoassorbenti “beak” apparse di recente come segnale che esiste una domanda di soluzioni, pur ammettendo che non rappresentano una risposta definitiva.

Sul fronte della privacy, OpenAI sta lavorando a “garanzie verificabili e controllabili” che solo l’AI abbia accesso ai dati privati degli utenti. È un tentativo di costruire fiducia mentre si mette a punto un hardware che, per funzionare in modo continuativo e vocale, richiederà un ascolto ambientale sempre attivo.

La scommessa di OpenAI è radicale: eliminare lo schermo e far parlare le persone con un dispositivo consapevole del contesto. Riuscire a coniugare l’ascolto permanente con una privacy tecnicamente certificabile sarà il vero banco di prova per trasformare questo “terzo dispositivo” in un oggetto onnipresente nella vita personale e lavorativa.

Fonti

Francesco Leone
Francesco Leone

Francesco Leone è un esperto in Intelligenza Artificiale con una profonda conoscenza in Machine Learning e Deep Learning. Attraverso la sua esperienza, ha contribuito allo sviluppo di soluzioni innovative in ambito di elaborazione del linguaggio naturale e visione artificiale, mirando a trasformare il modo in cui interagiamo con la tecnologia. Attivo nel settore con pubblicazioni e progetti su https://ital-ia.it/, Francesco si dedica alla ricerca e all'applicazione di algoritmi avanzati per rendere i sistemi più intelligenti e accessibili.

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