Scrivania luminosa con cubi bianchi digradanti e sfera di vetro, simbolo della valutazione OpenAI in calo

OpenAI riduce la valutazione: 30 miliardi a 1,25 trilioni

OpenAI ha abbassato a 1,25 trilioni di dollari il target di valutazione del nuovo round, fino a 30 miliardi, dopo aver proposto agli investitori 1,4 trilioni. Il ritocco vale 150 miliardi, cioè il 10,7% del valore iniziale, e arriva mentre la società prepara un possibile sbarco in Borsa. Una lettura possibile è che il capitale ci sia, ma non al prezzo di un mese fa. Il round è guidato da Coatue e investitori degli Emirati Arabi Uniti.

Il taglio da 1,4 a 1,25 trilioni

OpenAI ha ridotto il target di valutazione da 1,4 trilioni a 1,25 trilioni di dollari per chiudere un round fino a 30 miliardi. La cifra iniziale era stata presentata agli investitori in documenti interni ottenuti dal Financial Times; il nuovo valore è stato riportato da CNBC. I termini sono ancora in negoziazione e possono cambiare.

La correzione è più di un arrotondamento: 150 miliardi di valore in meno, pari al 10,7% del target iniziale (0,15 su 1,4 trilioni). Un mese prima Bloomberg parlava di 30 miliardi a 1,4 trilioni; ora la cifra è 1,25 trilioni. Non è una contraddizione tra testate, ma una revisione nel tempo: la domanda è stata più debole dei round precedenti e alcuni sostenitori stanno vivendo un'«indigestione» dopo gli investimenti precedenti.

Un round da 30 miliardi ponte verso l'IPO

Il nuovo round, fino a 30 miliardi di dollari e guidato da Coatue con investitori degli Emirati Arabi Uniti, viene presentato come un ponte prima di una possibile IPO. OpenAI ha depositato in via confidenziale un prospetto presso la SEC a giugno 2026. La società non ha commentato le indiscrezioni sul round.

Scrivania luminosa con cubi bianchi digradanti e sfera di vetro, simbolo della valutazione OpenAI in calo
Il target di valutazione scende a 1,25 trilioni di dollari, mentre il nuovo round cerca capitali a un prezzo più basso.

Il denaro degli Emirati può essere abbinato a un accordo commerciale per assicurare a OpenAI capacità di calcolo aggiuntiva. È un punto che sposta la partita: il round potrebbe essere abbinato a un accordo per capacità di calcolo aggiuntiva dagli Emirati, secondo CNBC. La CFO Sarah Friar ha indicato ai dipendenti ad agosto che OpenAI sarebbe stata una società quotata entro il 2027. A settembre, il CEO Sam Altman ha definito i tempi sfavorevoli per la quotazione, dopo aver già comunicato la stessa cautela all'interno a giugno.

Il confronto con Anthropic e la soglia dei trilioni

Con una valutazione superiore a 1 trilione di dollari, OpenAI batterebbe il record della società privata più valorizzata di sempre. La soglia, però, alza anche l'asticella per l'IPO: il mercato pubblico dovrà giustificare un prezzo il cui target è sceso da 1,4 a 1,25 trilioni, ancora in negoziazione.

VoceOpenAIAnthropic
Ultimo round852 miliardi post-money (marzo 2026)65 miliardi a 965 miliardi (maggio 2026; valutazione, perimetro non specificato)
Obiettivo di valutazione1,25 trilioni pre-money (round in corso)1,5–2 trilioni (obiettivo IPO, pre/post-money non specificato dalle fonti)
Passo verso la BorsaProspetto confidenziale depositato a giugno 2026Prospetto confidenziale depositato a giugno 2026

Letta insieme, la tabella dice due cose. Il target di 1,25 trilioni è pre-money; l'ultimo round di marzo ha valutato OpenAI 852 miliardi post-money, quindi il confronto non è diretto. Anthropic, però, punta a 1,5-2 trilioni già all'IPO. Se il mercato pubblico accetterà quel prezzo, OpenAI dovrà dimostrare di poter superare il target pre-money di 1,25 trilioni; se non lo accetterà, il ponte verso la quotazione diventa più lungo del previsto.

OpenAI sta lavorando a un round fino a 30 miliardi, ma non al prezzo di un mese fa. Per la futura IPO, il target di 1,25 trilioni, ancora in negoziazione, è il riferimento attuale.

Fonti

Francesco Leone
Francesco Leone

Francesco Leone è un esperto in Intelligenza Artificiale con una profonda conoscenza in Machine Learning e Deep Learning. Attraverso la sua esperienza, ha contribuito allo sviluppo di soluzioni innovative in ambito di elaborazione del linguaggio naturale e visione artificiale, mirando a trasformare il modo in cui interagiamo con la tecnologia. Attivo nel settore con pubblicazioni e progetti su https://ital-ia.it/, Francesco si dedica alla ricerca e all'applicazione di algoritmi avanzati per rendere i sistemi più intelligenti e accessibili.

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