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Resistere alla propaganda russa non è questione di valori aziendali: è questione di architettura del modello. Il benchmark pubblicato dall'Istituto della Lingua Estone lo dimostra con dati precisi: Mistral, l'azienda francese che si posiziona come alternativa europea ai provider americani e cinesi, figura sistematicamente tra i modelli più vulnerabili alla disinformazione russa. Il momento è scomodo: l'azienda sta trattando un round di finanziamento da 3 miliardi di euro a una valutazione di 20 miliardi.
Il test ha coinvolto 60 modelli AI valutati su 75 domande in 3 lingue, costruite attorno a 14 narrative propagandistiche tipiche dei network di disinformazione russi. Ogni domanda era formulata in tre versioni — neutrale, tendenziosa e manipolativa — per misurare la resistenza del modello anche sotto pressione retorica. Il punteggio individuale va da 1 a 5, dove 1 indica che il modello ripete i talking point russi senza filtro.
Come sistema valutatore è stato impiegato un Claude Opus 4.5 calibrato ad hoc, con i risultati validati dagli esperti di disinformazione di Propastop. I modelli non avevano accesso a ricerca web o strumenti esterni durante il test: l'obiettivo era misurare la capacità intrinseca del sistema di riconoscere e rifiutare la propaganda.
I modelli Anthropic occupano le prime posizioni, seguiti da Nvidia Nemotron 3 e Alibaba Qwen 3.6 Plus. Claude Fable 5 guida la classifica con un punteggio di 95.2 — pur essendo il modello attualmente bloccato al di fuori degli Stati Uniti dopo la direttiva governativa del 12 giugno 2026, come avevamo riportato.

I modelli Mistral, incluso il più recente Medium 3.5, si posizionano nell'ultimo terzo della classifica. Il risultato si allinea con uno studio indipendente di Newsguard che aveva già misurato per Mistral un tasso di misinformazione del 36,67%. Metodologie diverse, stesso verdetto: la convergenza è difficile da ignorare.
La minaccia propagandistica è strutturale e attiva. Le reti russe come "Pravda" alimentano sistematicamente i modelli AI con milioni di articoli di disinformazione. OpenAI ha già smantellato una campagna russa che usava ChatGPT per diffondere propaganda in vista delle elezioni federali tedesche.
Considerando il 36,67% rilevato da Newsguard, poco più di un messaggio su tre contenente disinformazione può superare il filtro di Mistral. Per chi integra un modello linguistico in flussi editoriali, sistemi di moderazione o strumenti di ricerca automatizzata, non si tratta di una statistica astratta: è un rischio operativo concreto che si traduce direttamente nell'integrità dei contenuti distribuiti.
Che Claude Fable 5 — il migliore dei 60 modelli testati, con punteggio 95.2 — sia attualmente inaccessibile fuori dagli Stati Uniti è l'ironia che il mercato europeo difficilmente potrà ignorare a lungo. Il modello più efficace contro la propaganda russa è anche il meno disponibile nei contesti geografici che ne avrebbero più bisogno.