SpaceX acquista Cursor per 60 miliardi di dollari

SpaceX compra Cursor per 60 miliardi e supera Amazon in Borsa

Due giorni dopo il debutto su Nasdaq, SpaceX ha formalizzato l'acquisizione di Anysphere — la startup dietro l'assistente di programmazione Cursor — per 60 miliardi di dollari. La mossa certifica una debolezza strutturale di xAI, la divisione AI di Elon Musk: nel coding assistito, uno dei pochi segmenti dell'intelligenza artificiale generativa con ricavi concreti e in forte crescita, l'azienda partiva da una posizione nettamente inferiore rispetto ad Anthropic e OpenAI. Comprare il concorrente più dinamico del mercato è la risposta più rapida per colmare il divario.

L'accordo: azioni SpaceX per gli investitori di Cursor

SpaceX aveva preparato il terreno già ad aprile 2026, acquisendo un'opzione con due possibilità: comprare Anysphere a 60 miliardi di dollari oppure versare 10 miliardi per un accordo di partnership. Con l'IPO alle spalle, la società ha optato per l'acquisizione piena. Gli investitori di Anysphere riceveranno azioni SpaceX in cambio — nessun contante, e nessun utilizzo dei proventi dell'IPO. La chiusura definitiva della transazione è attesa nel terzo trimestre 2026.

Le azioni SpaceX avevano già percorso molta strada dal collocamento: il prezzo di IPO era di 135 dollari per azione su Nasdaq, e da venerdì le quotazioni erano salite di circa il 60%. Martedì 16 giugno la capitalizzazione ha raggiunto quasi 2,8 trilioni di dollari, superando Amazon — ferma a 2,66 trilioni — e portando SpaceX al quinto posto tra le aziende più preziose al mondo. La ricchezza personale di Musk ha toccato 1,27 trilioni di dollari: Bloomberg lo ha designato come il primo trillionario nella storia.

Cursor: crescita record, ma dipendente dai rivali

Cursor non è un'acquisizione simbolica. La piattaforma conta oltre 3.000 clienti enterprise, ognuno dei quali paga almeno 100.000 dollari l'anno per le licenze software. I ricavi annualizzati hanno raggiunto 3 miliardi di dollari alla fine di aprile 2026, dopo essere stati a 2 miliardi in febbraio: una crescita del 50% in circa due mesi, frutto del boom del coding assistito e di una crescente domanda da parte di aziende che vogliono accelerare lo sviluppo software — una tendenza che il settore ha iniziato a chiamare "vibe coding".

C'era però un'ironia strutturale nel modello di Cursor: la piattaforma si affidava principalmente ai modelli di OpenAI e Anthropic, gli stessi concorrenti che stavano espandendo i propri prodotti di coding direttamente nel suo territorio. Secondo Bloomberg, questa dipendenza dai rivali ha reso la cessione a un proprietario con risorse proprie sempre più attraente. Anysphere gestisce anche una società di recruiting che aiuta aziende AI di primo piano — OpenAI inclusa — ad assumere talenti tecnici.

SpaceX acquista Cursor per 60 miliardi di dollari
Impianto SpaceX con nebbia e illuminazione notturna a Brownsville, Texas. Foto di Jeswin Thomas su Pexels

xAI: il problema talenti e chip

xAI era in difficoltà su più fronti quando è stata incorporata in SpaceX a febbraio 2026. La divisione aveva perso decine di ingegneri e staff di data training, e Musk aveva iniziato a dirottare personale da Starlink e Tesla per coprire le posizioni scoperte. The Verge ha riportato che Musk aveva espresso pubblicamente la propria frustrazione per il ritardo del prodotto di coding di xAI rispetto a strumenti come Claude Code di Anthropic e Codex di OpenAI.

L'acquisizione risolve entrambe le criticità: porta talenti tecnici con esperienza diretta nel prodotto e offre a Cursor accesso alle riserve di chip di SpaceX, infrastruttura critica per sviluppare modelli propri invece di dipendere da terzi. Già prima della chiusura ufficiale, i dipendenti di Cursor lavoravano negli uffici di xAI su un modello condiviso, e SpaceX ha confermato di aver avviato l'addestramento di un nuovo modello AI con Cursor.

Il quadro finanziario resta sotto pressione: SpaceX ha chiuso il 2025 con una perdita netta di 4,94 miliardi di dollari dopo aver assorbito retroattivamente i debiti di xAI. Le spese in conto capitale sono raddoppiate a 20,7 miliardi, con la quota più consistente destinata all'AI.

Quanto vale davvero l'acquisizione

Il prezzo di 60 miliardi equivale a circa 20 volte i ricavi annualizzati di Cursor (60 miliardi diviso 3 miliardi): un multiplo elevato per un'azienda che dipende ancora da modelli di terzi, ma difficilmente separabile dalla traiettoria di crescita. Aumentare i ricavi del 50% in due mesi è una frequenza che pochissime società comparabili possono esibire.

Il contesto competitivo rende la cifra più comprensibile. OpenAI ha acquisito la piattaforma cloud Ona per supportare i propri agenti AI; Anthropic espande il business di coding attorno a Claude Code. La corsa al coding enterprise si sta chiudendo rapidamente: i clienti fissano contratti pluriennali, le piattaforme si integrano nelle pipeline di sviluppo, e restare fuori a questa fase vuol dire rincorrere per anni.

Il vero banco di prova non è il prezzo pagato, ma la capacità di integrare il team di Anysphere in xAI senza disperdere la cultura che ha generato quella crescita da record.

Fonti

Francesco Leone
Francesco Leone

Francesco Leone è un esperto in Intelligenza Artificiale con una profonda conoscenza in Machine Learning e Deep Learning. Attraverso la sua esperienza, ha contribuito allo sviluppo di soluzioni innovative in ambito di elaborazione del linguaggio naturale e visione artificiale, mirando a trasformare il modo in cui interagiamo con la tecnologia. Attivo nel settore con pubblicazioni e progetti su https://ital-ia.it/, Francesco si dedica alla ricerca e all'applicazione di algoritmi avanzati per rendere i sistemi più intelligenti e accessibili.

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