Interfaccia AI e grafici finanziari in crescita su una scrivania, simbolo della quotazione al Nasdaq

Anthropic verso il Nasdaq: utile bis e IPO da 2.000 miliardi

Anthropic ha comunicato agli investitori che chiuderà il secondo trimestre consecutivo in utile. Il dettaglio è che quel risultato poggia su una metrica rettificata, che esclude voci come la compensazione in azioni. È la contraddizione che accompagna la corsa verso la quotazione al Nasdaq, dove la società dietro Claude punta a una valutazione che supera i 2.000 miliardi di dollari.

Il secondo trimestre in utile poggia su una metrica rettificata

Anthropic ha riferito a un gruppo ristretto di investitori che il risultato operativo rettificato sarà positivo per il secondo trimestre consecutivo. La metrica esclude, tra le altre voci, i costi legati alla retribuzione basata su azioni: una comunicazione che serve ad attenuare i timori degli investitori sull'elevato consumo di cassa tipico delle società che sviluppano sistemi di intelligenza artificiale avanzati.

Il prospetto non è stato pubblicato la scorsa settimana come ci si aspettava. Secondo il Financial Times, Anthropic ha preferito condividere i documenti con un numero limitato di azionisti, raccogliere le loro domande e solo dopo renderli pubblici. Il Nasdaq è il mercato scelto per la quotazione, stando a quanto riportato da Business Insider.

Una redditività sostenuta sarebbe un traguardo importante per una società di cinque anni di vita, che arriva sul mercato mentre l'attenzione pubblica sull'impatto dell'AI — dall'ambiente all'occupazione fino alla sicurezza — continua a crescere.

La corsa dei ricavi: da 9 a 65 miliardi in sette mesi

I ricavi trimestrali sono cresciuti di 14 volte su base annua, raggiungendo 11,5 miliardi di dollari. Alla fine di luglio 2026 il tasso annualizzato aveva toccato i 65 miliardi, contro i 9 miliardi di fine 2025: significa che in circa sette mesi il ritmo annualizzato è cresciuto di oltre 7 volte (65 diviso 9 fa 7,2).

Interfaccia AI e grafici finanziari in crescita su una scrivania, simbolo della quotazione al Nasdaq
Le aziende di intelligenza artificiale puntano alle quotazioni con crescenti valutazioni nei mercati globali.

I margini lordi restano sopra l'80%, ma il valore è calcolato prima dei pagamenti di condivisione dei ricavi ai partner di distribuzione — tra cui Amazon — e prima dei costi di addestramento dei modelli. Su questo punto c'è una discrepanza tra le testate: MilanoFinanza, The Decoder e il Financial Times parlano di margini lordi superiori all'80%, mentre FinancialLounge riporta un «margine lordo superiore agli 80 centesimi per azione», una formulazione che non coincide con le altre tre.

Gli investitori si attendono 120 miliardi di ricavi annualizzati a fine 2026 e un dato quasi triplo alla chiusura del 2027. Joey Brookhart, analista AI di SemiAnalysis, ha osservato che «se continuano a operare con questi margini e questi tassi di crescita, sarà molto difficile competere con Anthropic, perché hanno una quantità enorme di risorse di calcolo».

IPO sul Nasdaq: da 965 a oltre 2.000 miliardi di valutazione

Oggi Anthropic vale 965 miliardi di dollari; la quotazione sul Nasdaq potrebbe avvenire a una valutazione almeno doppia, oltre i 2.000 miliardi. Il rapporto tra le due cifre è di oltre 2 a 1: raddoppiare la valutazione in fase di IPO non è una mossa comune per una società di cinque anni.

Il contesto in cui arriva la quotazione è insolito. Sabato Dario Amodei, CEO di Anthropic, ha scritto in un documento che il settore «deve rallentare il ritmo con cui miglioriamo le capacità dei modelli di AI», una posizione sostenuta dal CEO di OpenAI Sam Altman e da Elon Musk. Altman ha poi confermato a Fortune che OpenAI non si quoterà quest'anno, dopo aver depositato in maniera riservata la documentazione a giugno 2026, definendo il 2026 un «momento poco opportuno» per ragioni legate alla sicurezza dell'AI.

Il paradosso di Amodei e cosa significa per gli investitori

Il nodo per chi valuta di sottoscrivere l'IPO non è la crescita in sé — il 14x su base annua e il balzo da 9 a 65 miliardi di tasso annualizzato in sette mesi parlano da soli. Il nodo è la qualità di quella redditività. Un margine rettificato che esclude la compensazione in azioni racconta una storia diversa dal margine che comparirebbe in un conto economico pieno: chi investe sopra i 2.000 miliardi sta prezzando la traiettoria verso i 120 miliardi attesi a fine 2026 e il quasi triplo a fine 2027, non i ricavi attuali.

C'è poi una tensione strategica. Rallentare lo sviluppo, come chiede Amodei, potrebbe far risparmiare miliardi nei costi di addestramento di modelli nuovi e più avanzati, ma rischia di lasciare ai concorrenti lo spazio per ridurre il divario. Rispetto a OpenAI, che ha rinviato la quotazione, Anthropic sceglie il percorso opposto: accelera verso il listino mentre il suo fondatore chiede pubblicamente una pausa. Il secondo trimestre rettificato in utile è il biglietto da visita per il roadshow. Il conto vero, per gli investitori, arriverà quando la società dovrà mettere per iscritto tutte le voci — compresa la compensazione in azioni che oggi resta fuori dal calcolo.

Fonti

Francesco Leone
Francesco Leone

Francesco Leone è un esperto in Intelligenza Artificiale con una profonda conoscenza in Machine Learning e Deep Learning. Attraverso la sua esperienza, ha contribuito allo sviluppo di soluzioni innovative in ambito di elaborazione del linguaggio naturale e visione artificiale, mirando a trasformare il modo in cui interagiamo con la tecnologia. Attivo nel settore con pubblicazioni e progetti su https://ital-ia.it/, Francesco si dedica alla ricerca e all'applicazione di algoritmi avanzati per rendere i sistemi più intelligenti e accessibili.

Articoli: 567

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *